What would you do?....Cosa faresti?...

For those of you who are not dealing with an illness: what would it be the first thing that you would do if you found out that you have a serious illness?

For those of are dealing with an illness: what would you do if you would find out that you could be cured?

Per tutti coloro che non sono malati, quale sarebbe la prima cosa che faresti se venissi a scoprire di avere una malattia grave?

Per tutti coloro che sono malati, cosa fareste se vi venisse detto che e`possibile venir curati? Quale sarebbe la prima cosa che fareste?

 

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  • 7/9/2009 12:21 AM gio wrote:
    Carissima Angela,
    anche questa volta vuoi provocare una presa di coscienza personale. Non è così semplice rispondere ad una domanda del genere. Mi sono confrontato con la malttia, leggi cancro, per aver accudito entrambi i genitori; mi sto confrontando perchè mia suocera è ridotta a poco più che ad uno stato vegetativo,ma non ho mai avuto esperienza diretta. Se mi venisse diagnosticata una malattia grave, non so quale potrebbe essere la mia reazione; l'unica cosa che mi sento di escludere è il cadere in uno stato depressivo. Non so se avrei la tua forza d'animo per reagire comestai reagendo tu, ma certamente non trascorrerei il resto della mia vita a piangermi addosso. Ho sessant'anni, la mia famiglia, il mio lavoro, i miei interessi, ma sono consapevole che tutto questo non sarà per sempre. Tuttavia il modo di affrontare una malattia, dipende da tante cose. Dal tipo di malattia, dalle persone che hai vicino, dalle strutture che ti possono essere di aiuto e da ciò che ognuno di noi ha dentro di sè. Una malattia degenerativa a livello cerebrale, non è la stessa cosa di un cancro. Un grosso problema cardiaco, non è la stessa cosa di una demenza senile. Affrontare una qualsiasi malattia avendo una famiglia accanto è una cosa; affrontarla da soli è TUTT'ALTRA cosa. Una malattia può essere affrontata negli USA, in Italia o nel Benin. Le strutture che ti possono offrire assistenza variano, purtroppo, da paese a paese. In ogni caso, parlo ora a livello personale, penso che mi sarebbe di grandissimo aiuto la fede in Dio. Penso che oramai tu mi conosca abbastanza bene per sapere che la mia non è una fede da "disperato". Sento Gesù come un amico che mi accompagna ogni giorno, lo sento vicino quando gioisco e lo sento vicino nel dolore: non intendo Dio come un demiurgo, ma come colui che è Signore della vita. Tutto questo penso che possa essere d'aiuto spirituale. Vorrei fare ancora un'osservazione. Mio nonno diceva che è meglio aver mal di pancia col portafogli pieno, che averlo con il portafogli vuoto. Voglio semplicemente dire che le cure che uno si può permettere dipendono anche dalla sua situazione economica. Lo trovo particolarmente ingiusto, ma viviamo in un mondo in cui la priorità non è il benessere della persona umana, ma il benessere del conto in banca. Per cui anche di fronte ad una stessa malattia, le possibilità di guarigione sono diverse a seconda dell'ampiezza di mezzi a disposizione. Ho fatto una lunga disquisizione, ma in sostanza se domani mi venisse diagnosticata una grave forma di malattia, non so esattamente quale potrebbe essere la mia reazione. So quale NON sarebbe. Come ho detto prima, penso di avere in me gli strumenti per affrontare una malattia in modo "sereno", consapevole che la vita, in tutti i casi, non mi appartiene.
    Grazie per questi interrogativi che ci poni. Ogni tanto me le pongo da solo, queste domande. Non perchè sia masochista, ma proprio per il fatto, che so che la salute oggi c'è, e domani chissà.
    Un bacione.Gio
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    1. 7/9/2009 7:39 PM Angela wrote:
      Carissimo Gio,
      comprendo tutto cio`che dici e che hai scritto e sono d'accordissimo con te.
      Ti devo ammettere che, sapendo di aver scelto un argomento cosi`difficile, non avrei attratto molta gente a rispondere a questa mia domanda, ma vorrei far capire a tutti che, se mi fosse stata posta questa domanda anni fa, avrei anche io risposto piu`o meno come te, e vorrei far vedere che e`possibile trovare la forza di superare tutte le difficolta`nonostante non si pensava di poterlo fare...
      Penso che ci sia qualcosa che "clicca" dentro di noi quando ci troviamo faccia a faccia con la nuova realta`di una malattia o di una difficile esperienza.
      C'e`qualcosa che si muove, che si "accende", che si infervora...un qualcosa che ci permette di affrontare sempre di piu`, che ci rafforza e che ci prepara per il futuro incerto che si presenta di fronte a noi...
      Anche io avrei pensato che non sarei stata capace di accettare questa malattia e, anche venendo sottovalutata come avviene sempre (!!!)sono riuscita a mostrare a molti che non si e`mai deboli quanto si pensa di essere e che c'e`qualcosa in noi, nella parte piu`profonda e piu`intima del nostro spirito, che e`pronto a dare il meglio di se`, che e`pronto a combattere e a non mollare facilmente.
      Grazie, caro Gio, di aver accettato questa mia "provocazione" di coscienza personale!
      Non saranno in molti a rispondere, data la difficolta`di questa domanda, ma sapevo di poter contare su di te, conoscendo la tua forza, il tuo carattere e la tua profonda fede.
      Ti ringrazio con tutto il mio cuore per aver partecipato e per aver diviso con noi la tua opinione e i tuoi pensieri,
      un abbraccio
      Angela
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      1. 7/10/2009 12:53 AM gio wrote:
        Cara Angela,
        Non saremo in tanti a scrivere su questo argomento; hai pienamente ragione. Il salmista dice che "L'uomo nella prosperità non comprende". Sembra che tutto debba sempre andare bene, quasi che pensare ad essere malato o alla morte, debba portare jella. Forse tanti, inconsciamente, ragionano proprio così. In tutti i casi, io penso che, dentro di te, tu sapessi già chi avrebbe risposto alla tua "provocazione".
        Buon fine settimana.
        Gio
        Reply to this
        1. 7/10/2009 3:15 PM Angela wrote:
          E si`, sapevo gia`chi avrebbe risposto. Hai ragione!
          Un bacione e buon fine settimana anche a te e alla tua famiglia!
          Angela
          Reply to this
  • 7/9/2009 2:49 AM Laura wrote:
    Cara Angela,
    un altro argomento stimolante!
    Concordo con Gio che prima di me ha fatto molte riflessioni su come la reazione individuale è in relazione non solo con la struttura di personalità di ognuno di noi ma anche con il tipo di malattia, l'ambiente che ci circonda e il tipo di cure che uno può ricevere....
    Vorrei aggiungere la mia esperienza personale: ho fatto davvero molta fatica a comprendere fino in fondo, cioè non solo razionalmente, cosa vuol dire una malattia degenerativa cronica... che non finisce con una guarigione "happy end" nè in maniera inesorabile e drammatica... ci ho messo davvero molto a capire lo slogan lanciato tempo fa dall'AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla): "Con la SM non si muore ma si vive male"... e io ho una forma molto poco aggressiva di SM, la definirei "strisciante"... mi ha aiutato in questo processo di comprensione un commento letto su un profilo di MSIF (Multiple Sclerosis International Federation): vivere con la SM e come dover vivere in continuazione con un compagno di stanza (room-mate) sgradevole... devi trovare un modo di conviverci, anzi, possibilmente, di viverci!
    E quindi fare appello a tutte le risorse interne che uno ha costruito dentro di sé prima di ammalarsi e sull'ambiente affettivo intorno a noi... E' così ricco e vario!
    Vorrei poter tradurre questo in inglese per confrontarmi con più persone, ma per il momento mi fermo qui... anche se le cose da dire sarebbero ancora molte...
    ringrazio anche questa volta Angela per l'opportunità che ci dà con il suo blog
    Laura
    Reply to this
    1. 7/9/2009 11:18 PM Angela wrote:
      Carissima Laura,
      se io ho trovato un altro argomento interessante, ti posso assicurare che tu ci hai dato una risposta altrettanto interessante perche`ci hai spiegato come vedi la sclerosi, ci hai fatto capire come hai trovato difficile comprendere il significato dell'avere una malattia
      degenerativa cronica e di come cio`ti ha preso del tempo per farlo.
      Anche in questo caso, ognuno ha reazioni ed esperienze diverse e trovo che il commento che hai letto su un profilo apparso sul sito della Federazione Internazionale in cui ti viene detto di tentare di convivere e di VIVERE con la malattia, sia proprio lo slogan migliore!
      ...Si deve cercare di non vederla come una nostra nemica, ma come una nostra compagna che, per quanto non e`troppo "amichevole" e piacevole, ci seguira`per tutta la nostra vita e sara`presente a tutti i passi che decideremo di fare da ora in poi...
      Grazie a te, cara Laura per aver contribuito a questo argomento.
      Ricordo sempre con piacere che sei stata tu (e poi pure Regina) a suggerirmi l'idea di avere un forum/message board/blog!
      Un grande abbraccio e spero di sentirti presto,
      con affetto
      Angela
      Reply to this
  • 7/9/2009 6:47 AM Regina wrote:
    Ciao carissima Angela,
    bell argomento questo, bello, nel senso che non è semplice risponderti!!
    Sono d'accordo con il tuo amico Gio, quando dice che il modo di affrontare una notizia del genere dipende da tante cose, innanzitutto da come si stà, fisicamente, e mentalmente. Se ci si sente soli, o si ha accanto una famiglia. Certamente non sarebbe una cosa semplice, anzi!
    Ti dirò che una volta la mia neurologa, una volta mi ha fatto venire un colpo!!
    Aveva tenuto una lastra della risonanza magnetica, che mi aveva detto voleva inserire nel computer, invece la volta dopo mi ha detto: ti rendo la tua risonanza, che avevo tenuto perchè volevo far vedere ad un collega perchè avevo visto un grumo nella parte bassa del cervello .......
    O_O nel dirmi così mi è venuto un colpo....
    .... che è un groviglio di capillari, che non è niente.
    Non sò come reagirei, non sono molto forte, ma non si può mai sapere , queste sono notizie disorientanti, scioccanti.

    Buona giornata!!

    Reply to this
    1. 7/9/2009 7:54 PM Angela wrote:
      Mia dolcissima Regina,
      sapevo di poter contare anche su di te e penso che tu ci puoi dare una visione diversa da coloro che non stanno affrontando una malattia perche`anche tu vivi, come me, con la sclerosi multipla e anche tu ti trovi ad affrontare l'incertezza di quello che sara`il nostro futuro.
      Non credo proprio che tu non sei forte!!!
      Vivi ogni giorno con questa malattia, ti fai iniezioni un giorno si`ed un giorno no (viva Rebif!!!) e fai tutto cio`che puoi per mantenerti sana e per non mollare mai. Hai sempre un modo per mantenerti allegra e trovi sempre un motivo per ridere!
      Sei sempre pronta ed aperta ad aiutare gli altri e cio`ti da` motivo di mantenerti forte dentro e fuori!
      Certo, certe cose ti fanno prendere un colpo, ma quello e`normale ed e`una reazione che avviene a tutti, ma trovare la forza di sorridere quando le cose non vanno troppo bene...ebbene, quella e`forza per me!
      Ti mando un grande bacio e ti ringrazio di aver fatto parte di questa nuova discussione/argomento!
      A presto,
      Angela
      PS: Oh oh...Mi sono accorta che ti ho ringraziato di nuovo!!!!
      Reply to this
      1. 7/11/2009 7:01 AM Regina wrote:
        Immagino che anche tu sappia, non sò il perchè, ma ho questa impressione ;
        che con una malattia come la sm , anche se leggera, si possono avere peggioramenti, e declini, ebbene un pò di tempo fà
        dicendo a un mio cugino, che io stavo bene, però con questa spada d Damocle sulla testa. E lui mi ha risposto, che sì, poteva succedere, ma che se il giorno dopo , anche lui avesse avuto un incidente d'auto, poteva restare paralizzato a vita! ed è vero, e questa cosa mi ha fatto riflettere!!
        è inutile piangere sul latte ancora da versare!! si stà male per niente!
        quindi bisogna cercare di essere positivi!!
        PS: sei troppo simpatica!!!!
        Reply to this
        1. 7/12/2009 12:04 AM Angela wrote:
          Carissima Regina,
          ma tu a che ora ti alzi al mattino?
          Da me e`quasi l'una del mattino e sto per andarmene a nanna e da te dovrebbero essere quasi le 7 del mattino e tu sei gia`sveglia?!
          ...Passando a parlare di un argomento un po`piu`serio, ti posso dire che sono d'accordissimo con te nel dire che e`importatissimo essere positivi anche se abbiamo una malattia grave come la sclerosi ma comprendo bene se coloro che si trovano a non poter camminare piu`, se continuano ad avere attacco dopo attacco o se stanno sempre male, non riescono ad esserlo.
          E`molto difficile mantenere un senso di positivita`se tutto va male e se si ci trova in situazioni molto paurose come quelle in cui mi sono trovata io varie volte, ma ti posso dire che vorrei tanto che la gente non perdesse mai la speranza e che, anche se si trovassero a vivere i momenti piu`brutti possibili, restassero speranzosi e continuassero a sognare...
          Non posso chiedere loro di essere positivi quando devono usare una macchina per respirare o hanno perso l'uso dei bracci o delle gambe, ma vorrei poter chiedere loro di non mollare mai e di continuare a credere che sia ancora possibile migliorare in qualche modo...
          Piu`e` seria e piu`aggressiva e`la malattia, e piu`le cose si fanno dure...e trovare l'ottimismo viene sempre piu` difficile e puo`sembrare quasi impossibile, a volte, ma se si hanno i sogni e non li si mette mai via...ebbene, quella e`gia`una buona cosa!
          Sono d'accordo con te e con tuo cugino.
          Nessuno puo`sapere cosa accadra`domani o tra cinque minuti!
          Ed e`per questo che e`importante vivere la vita nel modo migliore possibile e non sprecare mai neanche un minuto di questa vita che ci viene data...
          Un immenso abbraccio e Buona Domenica,
          con affetto
          Angela
          Reply to this
  • 7/10/2009 1:47 AM Teresa wrote:
    Cara Angela, divido volentieri i miei pensieri con tutti coloro che fanno parte di questo tuo Blog posting ....

    beh che dire......ti dico solo una cosa,voglio essere sincera con te, non ho voglia di pormi certe domande, non voglio neanche pensare a pormi certe domande, ho fatto questo sbaglio una volta e non lo voglio più fare. Mi sono posta queste domande e sono entrata in paranoia..... !! perchè farsi del male? voglio vivere la mia vita giorno dopo giorno e non pensare a certe cose. Ebbene si... la vita è breve e voglio godermela finchè posso e se dovesse succedermi qualcosa ..... si vedrà !! Ho imparato che la forza e il coraggio di affrontare cose negatize puo venire solo da te stessa, solo io posso aiutare me stessa a superare ostacoli difficili, le persone che ci vogliono bene possono aiutarci a sentirci meglio.... ma alla fine se non hai la forza di farti aiutare o di ascoltare non succederà mai....quindi la forza e il coraggio sei tu stessa a donarteli. Il supporto delle persone care farà sempre piacere averlo,ed è bello sapere che c'è gente che ti vuole bene !! La mia ispirazione sono la mia famiglia e la mia anima gemella .
    Il passato non dovrebbe mai influenzare il nostro presente ed il nostro futuro, soprattutto se ci sono cose negative da ricordare...., perchè non dimenticare e cercare di andare avanti il meglio possibile? a cosa serve ricordare? a volte e bello ricordare le cose belle....ti fanno sorridere e magari ti mettono di buon umore, ma perchè ricordare le cose brutte, le cose che ti hanno fatto del male? io continuo a cancellare le cose negative nella mia vita e non ho voglia di ritornare indietro con i tempi... cerco d'imparere dagli sbagli fatti e cerco anche di perdonare coloro che mi hanno fatto del male e cerco di vedere o trovare qualcosa di positivo in loro, lo so che non è sempre facile ma a volte ne vale la pena . O come fai tu a volte aiuta anche cancellare, eliminare dalla propria vita le persone che ti hanno fatto del male....!!!

    Ti abbraccio
    Teresa
    Reply to this
    1. 7/10/2009 3:12 PM Angela wrote:
      Grazie, carissima Teresa per aver contribuito al blog e ti ringrazio di averci raccontato la tua opinione riguardo all'argomento che ho scelto questa volta.
      Sono d'accordo con te e capisco esattamente quello che pensi perche`anche io credo che, anche se e`importante avere l'aiuto degli altri, sta a noi stessi trovare la forza e la determinazione necessari per superare i momenti piu`difficili.
      Molto di cio`che ho fatto nella mia vita e`avvenuto affrontando tutto da sola e cio`mi ha permesso di rafforzarmi in tale modo da essere pronta a non mollare facilmente...
      Sono d'accordo con te nel dire che il nostro passato non dovrebbe continuare ad influenzare il nostro presente e il nostro futuro e devo ammettere che, per tanto tempo (e a volte ancora adesso) esso ha avuto troppo potere su di me...
      Grazie di aver contribuito, cara Teresa.
      Mi sei mancata!
      Un bacio,
      Angela
      Reply to this
  • 7/12/2009 4:28 PM Colin wrote:
    as my lung illness is chronic and progressive I'm always seeking the cure sadly there isn't much of a cure at this present time, for the next generation there is a better chance in the mean time I go and enjoy life the best I can, good days and bad,
    Reply to this
    1. 7/13/2009 1:56 PM Angela wrote:
      I feel that this is a good way to live life not knowing what tomorrow will bring us, dear Colin. Tryng to make the best of our days while enjoying the moments that are given to us is the best way to deal with our illness.
      Thanks for sharing,
      hugs
      Angela
      Reply to this
  • 7/12/2009 5:27 PM debo wrote:
    Cara Angelusa,
    la domanda che hai posto per questo argomento mi ha fatto pensare un po' prima di rispondere.Se scoprirei di avere una malattia grave la prima cosa che farei sarebbe di organizzare una cena in cui inviterei tutti gli amici e le amiche che ho e glielo comunicherei, spiegherei che la mia vita cambierà completamente ....questo perchè non sopporto notizie importanti (sia belle che brutte) da dire al telefono, via sms o con le mail ...ovviamente per noi che siamo lontane è diverso ed è anche ovvio che usiamo questi mezzi.Spiegherei come il mio fisico e la mia mente cambierebbero... e anche se ho dato tanto in questi anni...non mi aspetterei nulla da loro.Sarebbe un duro colpo per la mia famiglia scoprire che sono malatra gravemente e sinceramente avrei non poca difficoltà a dirglielo e credo che dovrei usare tutta la forza che ho dentro per aiutarli a superare il primo momento di sconcerto , anche se penso che poi riceverei supporto morale e fisico da loro.
    Se scoprirei che la malattia è degenerativa lotterei il più possibile per andare avanti; se scoprirei che la malattia mi lascia poco tempo di vita cerherei di trascorrere più tempo possibile con le persone che amo. Penso spesso a questo e più passa il tempo meno paura ho di morire...nella mia vita fino ad ora ho ricevuto tantissimo, moralmente ed economicamente, quando guardo ed ascolto gli altri comprendo di essere molto fortunata e di avere sofferto poco in confronto a tanta gente chemi sento in colpa.. ed è per questo che ogni mattina quando mi alzo ringrazio Dio per un nuovo giorno che mi ha regalato.
    debolameio
    Reply to this
    1. 7/13/2009 2:54 PM Angela wrote:
      Carissima Deborah,
      comprendo bene come questo tipo di domanda ti abbia fatto pensato un bel po`prima di poter scrivere e partecipare all'argomento che ho scelto questo mese.
      Comprendo che non e`mai facile pensare a cose alle quali non pensiamo mai e che ci possono portare dispiacere.
      Capisco che ci vuole tempo per riflettere e per unire i nostri pensieri e metterli sulla carta o, in questo caso, sullo schermo del computer!
      Penso che dover dare una notizia del genere a coloro che si ama e`una delle cose piu`difficili che si debbano fare...almeno fino a quando ci si trova faccia a faccia con la malattia stessa e si e`troppo occupati a combatterla e a cercare di stare meglio...
      Capisco bene gli ultimi pensieri che descrivi alla fine del tuo messaggio e concordo con te nell'ammettere di non aver paura di morire.
      Anche io provo la stessa cosa e, nel mio caso personale, trovo che il desiderio di incontrare il Signore e di sapere che non verro` piu`giudicata, criticata, non compresa, ma che verro`semplicemente AMATA, mi fa sentire bene e mi fa provare un senso di serenita`che non credo di aver mai provato durante la mia vita terrestre.
      In quanto al ringraziarlo per i giorni che mi vengono dati, ebbene, quella e`una cosa che faccio anche io perche`trovo che ogni giorno che passa e`come un altro piccolo dono che viene aggiunto al precedente e che e` prezioso proprio perche`puo`davvero essere l'ultimo...
      Grazie di aver condiviso i tuoi pensieri, le tue preoccupazioni e la gratitudine che provi verso la vita che ti e`stata data.
      Un grande abbraccio,
      Angela
      Reply to this
  • 7/13/2009 8:15 AM kira wrote:
    i want to firstly commend you on your support site for sufferers and family of sufferers of MS.
    i am from scotland and i think your positive and caring outlook reaching out to help others while you are in the midst of this illness is utterly wonderful, you are truly a special person angela.
    if i found out i had a serious illness or life threatening illness i seriously and honestly have no idea what i would do , i like to think that i am a strong person and i in my work help others who are vulnerable in my daily life and working role, but i imagine when illness strikes personally its very much a different thing and people all cope in different ways, we are all individual..sometimes the strong in a crisis are not so strong when it is something that effects them personally. i would hope that if i got ill i could also have the support and love from my friends and other support agencies in scotland that are similar to what you do angela, my belief and my deep spiritual beliefs would help me stay focussed and strong..but in reality when days are bad and you feel you can't go on.. as you say its the little things that help, its the little things that count, and...it all comes down to love .
    thank-you angela for showing your love and care around the world . bless you

    kira x
    Reply to this
    1. 7/13/2009 2:28 PM Angela wrote:
      Dear Kira,
      we didn't meet too long ago but, in such a short time, you have been able to show me that you are a very sensitive and caring woman that, through your job and the new friendships that you create, you give so much of yourself to others and you always keep the wonderful promises you make!
      Thank you for adding my site to your YouTube page and for accepting me into your life in such a welcoming and caring way.
      Your own site, called http://lovetrustandangels.com/ is also a good example of what you love and care about in life and it's a good way to present yourself to others and to show your very kind and warm personality.
      It's taking me quite some time to write you today because my cognitive issues are not letting me do the simpliest things but I really wanted to tell you how much I appreciate the way you welcomed the frienship I offered you.
      Thank you for being a part of this and for sharing your views and your thoughts on the subject I chose this month.
      Have a good evening and say hi to Scotland for me.
      Hugs,
      Angela
      Reply to this
  • 7/20/2009 9:33 AM Sabrina wrote:
    ci vuole molto coraggio, grande forza d'animo , ma sopratutto avere degli stimoli , scopi per cui lottare .Diversi anni fa mi è capitata una cosa tremenda , da un 'analisi risulta che devo essere operata con urgenza , All'epoca mio figlio era piccolo , non era giusto che rimanesse senza mamma , cosi ho reagito , ma in questa battaglia ho avuto vicino il mio papà ...
    Reply to this
    1. 7/20/2009 12:40 PM Angela wrote:
      Carissima Sabrina,
      credo che molti di noi non pensano di essere forti abbastanza per affrontare eventi difficili nella nostra vita ma come dicevo a molti altri, quando questi eventi arrivano, c'e`qualcosa che "clicca" dentro di noi...soprattutto quando ci troviamo a comprendere che ci vengono date solo due scelte...quella di lottare e quella di abbattersi...e tu hai scelto la via giusta ed hai lottato!
      Sono contenta di trovarti qui e ti ringrazio di aver accettato il mio invito.
      Come puoi vedere, sei brava ed hai saputo come aggiungere il commento!
      Un grande abbraccio e benvenuta al mio message board!
      Angela
      Reply to this
  • 7/20/2009 6:12 PM sabrina wrote:
    credo che ci vorrebbe una seconda vita , purtroppo tempus fugit( il tempo fugge) e non sempre riusciamo a completarne il corso , c'è sempre l'incompleto ma godiamoci quello che abbiamo , sono felice del tuo invito , ti abbraccio capo ehhhhh sabry
    Reply to this
    1. 7/20/2009 10:09 PM Angela wrote:
      Cara Sabrina,
      chissa`...se crediamo alla reaincarnazione, potremo avere una seconda vita...oppure ci potremo godere quella eterna in un luogo certamente piu`tranquillo di quello che abbiamo sulla terra!
      Sono contenta che hai accettato l'invito...hai visto che sei riuscita a mettere un commento?
      Ce l'hai fatta!
      Un bacio,
      Angela
      Reply to this
      1. 7/23/2009 6:06 PM sabrina wrote:
        diciamo che l'idea della reincarnazione mi affascina , amo tutto ciò che è misterioso e non sempre comprensibile . In quanto alla vita eterna esiste? e se si qual'è?ps come si mettono le emoticons?
        Reply to this
        1. 7/23/2009 8:57 PM Angela wrote:
          Io credo nella vita eterna...e, anche in questo caso, credo che sperare e credere nella vita eterna sia importante per poter affrontare tutte le difficolta`che la vita terrena ci porta. In quanto alla faccina carina che hai visto nei miei messaggi (e che e`l'unica cose che ho provato a fare!) metto i due punti e l'apostrofo e mi viene fuori la faccina sorridente! cosi`...
          Non si vede fino a quando si mette il commento live...Anche questa e`una cosa misteriosa!!!!
          Spero che tu abbia avuto una bella giornata!
          Un grande bacio,
          Angela
          Reply to this
  • 8/4/2009 5:20 AM Francesca wrote:
    Carissima Angela,questa è una domanda che mi sono posta anch'io tante volte...posso solo dirti che il mio primo pensiero sarebbe mio figlio!
    Non so come reagirei venendo a conoscenza di una malattia...ma conoscendo la mia sensibilità,non tanto bene!!
    Certo,non è facile rispondere a questo quesito...ma la verità è che oggi "purtroppo" in tanti si trovano ad affrontare questa dura realtà!!
    Ci vuole una grande forza d'animo per affrontare queste cose...ma la verità è che nessuno ce l'ha...forse viene dopo di conseguenza... secondo me nessuna persona all'inizio ha voglia di trovarla! Poi,piano piano avvengono cose nella vita di ognuno noi che ci stimolano e fanno scattare la voglia di ricominciare!!! Certo,sono del parere che questo tipo di esperienza cambia per sempre le persone...non solo fisicamente per via della sofferenza,ma anche spiritualmente...l'argomento è talmente difficile ma allo stesso tempo vasto che ci sarebbero tante cose da dire...ma mi fermo quì!
    Era tanto che non venivo a scrivere nel tuo spazio eh?! Ho scelto un argomento arduo per ritornare eh!?
    Un bacio ciao
    Francesca
    Reply to this
    1. 8/4/2009 10:33 AM Angela wrote:
      Carissima Francesca,
      mi sei sicuramente mancata, questo e`certo! (anche se ci sentiamo in tanti altri modi!!!).
      E`pure vero che sei tornata e ti sei trovata a dover rispondere a questo mio "semplice" argomento...
      Anche se esso e` difficile da rispondere, credo che tu abbia fatto un ottimo lavoro a descrivere quello che pensi e a farci capire quali sarebbero le tue priorita`in caso ti ammalassi anche tu.
      Penso che hai trovato un ottimo modo di spiegarti e ti posso dire che anche io la penso come te e che, per quanto nessuno pensi di avere la forza di affrontare una malattia, quando essa arriva, c'e`qualcosa che clicca dentro di noi e che ci porta la forza di cui abbiamo bisogno per affrontare il tutto.
      E`strano, ma mentre alcune persone hanno questa forza da sempre che sembra essere innata, altri la trovano proprio in situazioni del genere e si presenta nel momento del bisogno.
      Ebbene, speriamo che tu non debba mai pensare a queste cose!
      Ti auguro un mondo di salute, di amore e di felicita`!
      Un immenso abbraccio,
      Angela
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  • 8/19/2009 8:05 AM annA wrote:
    Credo che per comprendere bene qualunque evento della vita (triste o felice), occorre averlo vissuto in prima persona. Quindi, cara Angela, per me non è facile rispondere alla tua domanda! Conoscendomi posso azzardare che, dopo un primo momento di sconforto, cercherei di non abbandonarmi alla disperazione tentando di lottare, non solo per me stessa, ma anche per non angosciare mio marito.
    Grazie per avermi dato la possibilità di riflettere su questo argomento.
    Alla prossima! Ciao, annA
    Reply to this
    1. 8/19/2009 2:22 PM Angela wrote:
      Carissima Anna,
      com'e`bello trovarti anche qui!
      Ho appena aperto il computer per controllare le ultime novita`e sono stata informata del tuo commento sul mio blog! Grazie di avermi scritto anche qui! e di avermi giustamente detto che la mia domanda e`difficile da rispondere!
      So di far pensare la gente un po`troppo a volte!
      Grazie di aver partecipato al mio message board!
      Ci sentiamo presto sul tuo blog e su YouTube...e spero di poter tornare a stare meglio molto presto!
      Un bacio,
      Angela
      Reply to this
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